Mario Russo

(Cosenza, 1° gennaio 1933 – Cosenza, 29 agosto 2016)

Mario Russo, maestro di suoni e di colori, è nato a Cosenza nel 1933 da padre musicista e madre poetessa e insegnante.

Come pittore è stato un autodidatta, avendo scoperto la propria vocazione lavorando, in gioventù, come grafico presso uno studio di architettura. Ha iniziato così ad esprimersi spontaneamente nell’arte pittorica con una prima fase figurativa (1960-1975) alla quale è seguita una parentesi surrealista (1976-1990) e, successivamente, una fase di integrazione tra i due stili, dalla quale ha preso forma una produzione artistica che lo ha posto all’attenzione di molti critici d’arte italiani ed europei. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Italia (Cesena, Cosenza, Firenze, Forlì, Milano, Piacenza, Portovenere, Rimini, Roma, Sirmione, Torino), Francia (Cannes, Montecarlo, Nizza), Spagna (Tenerife, Lanzarote, Playa de Las Americas), Stati Uniti (Atlanta, Bryan, Dalton State, Houston, Rome, Winthrop), Danimarca (Copenhagen), Nuova Zelanda (Noumea), Giappone (Tokyo) e Sud Africa (Worcester).

Come musicista è stato esponente della scuola pianistica di Ester D’Átena Scopelliti, allieva diretta del compositore e pianista Alfonso Rendano. Diplomatosi in pianoforte presso il Conservatorio di Napoli, è stato consulente musicale presso la sede regionale RAI della Calabria dal 1958 al 1973, nonché docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica della sua città dal 1978 al 1998. Apprezzato didatta e compositore, ha composto pagine pianistiche e di musica da camera, e ideato un testo per l’insegnamento del solfeggio cantato. È stato inoltre segretario del Concorso Pianistico Nazionale Premio Rendano dalla sua fondazione (1975) alla data del suo spostamento a Roma, fondatore e direttore artistico, insieme a Silvano Sardi, del Festival Settimane Musicali di Campo Tures (Bolzano) dal 1989 al 1993, nonché collaboratore artistico al Festival Internacional de Zumaya (Spagna) nel 1985 e 1986. Nella sua carriera didattica, Mario Russo ha formato centinaia di pianisti ed docenti, molti dei quali hanno ricoperto ruoli di grande responsabilità presso Conservatori e Teatri italiani, quali il Teatro Sociale di Como e il San Carlo di Napoli. Molti suoi allievi sono stati ammessi a prestigiose scuole pianistiche internazionali (tra cui il Conservatoire Superieure de Genève e la Accademia Pianistica Incontri col Maestro di Imola) e seguiti da pianisti del calibro di Maria Tipo, Sergio Fiorentino, Edith Murano, Daniel Rivera, Franco Scala, Jörg Demus, Boris Petrushansky.